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lunedì 27 ottobre 2008

Pegging (Bend Over Boyfriend, bobbing) - Dizionario del sadomaso e del feticismo

Un ragazzo tira sempre fuori la sua
tenerezza, quando è scopato. Adoro
sentirmi al comando tanto quanto
il suo piacere-dolore e il dolce modo
con cui il ragazzo geme. Questo
aspetto di un uomo non lo puoi
vedere senza uno strap-on. E io
adoro questo aspetto di un uomo.
Roxie

Se una donna “lo prende” da un uomo, non ti sorprendi. Se un uomo “lo prende” da un altro uomo neppure. Ma quando è una donna a “metterlo”... no, non te lo aspetti, vero? Non è un caso se fino a pochi anni fa non esisteva neppure un termine condiviso per indicare il rapporto anale in cui una donna penetra un uomo, ovviamente tramite un dildo indossabile.

Poi nel 1998 un produttore di strap-on si rese conto che la maggior parte degli acquirenti non erano lesbiche, ma eterosessuali: coppie in cui lei penetrava lui. E allora decise di realizzare un video educativo su questa pratica, “Bend Over Boyfriend”, che ebbe un'enorme fortuna in tutto il mondo occidentale. Dall'acronimo del titolo del video si ricavò un verbo e così si iniziò a parlare di “to bob”, che, tra l'altro, significa “andare avanti e indietro” in inglese. Un acronimo molto evocativo, dunque...

Ancora oggi spesso si parla di “Bend Over Boyfriend” per indicare il sesso anale eterosessuale "subito" dall'uomo, tanto è vero che proprio in questi mesi a Parigi hanno furoreggiato alcune magliette con questa scritta [Liberation].

Ma l'espressione si è rivelata troppo lunga, mentre la sua traduzione in verbo (to bob) non ha avuto grande fortuna. E così nel 2001, attraverso un contest su web, il popolo delle "donne inculatrici" e degli "uomini inculati" ha scelto di indicare la propria pratica sessuale con il neologismo pegging. Un termine che ha avuto decisamente successo.

Certo, non si parla di pegging in tv o su Donna Moderna (almeno non credo...), non se ne parla al bar e neppure tra amici. E se è difficile parlarne, figuratevi introdurre questa pratica nella vita sessuale della coppia! Gli uomini si vergognano a proporla per non sembrare gay, le donne non accennano all'idea temendo che il compagno interpreti la proposta come sfiducia nei confronti della sua virilità. E così in genere il desiderio di praticare il pegging rimane inespresso, tanto che una ragazza racconta: “I miei ex qualche volta provano a telefonarmi e a chiedermi di rivederli e io so che è perché vorrebbero ripetere l'esperienza che non hanno il coraggio di chiedere alla loro attuale partner”.

Sì, perché sul sesso anale ricettivo maschile pesa l'identificazione con l'omosessualità, e quindi lo stigma sociale. In realtà, la maggior parte degli uomini che fanno pegging sono eterosessuali e si eccitano ad essere penetrati solo ed esclusivamente da donne: “Desiderare di essere penetrato nel buco del culo non significa essere gay. Eppure non si vedono molti ragazzi eterosessuali piegarsi a novanta perché si associa la penetrazione anale al sesso gay”.

Sul punto la maggior parte delle coppie sono chiare (una mistress afferma: “Non ho visto neppure un uomo che pensasse di essere gay solo perché provava piacere nell'essere penetrato. E non ho visto neppure un uomo che non provasse piacere nell'essere penetrato!”), anche se non mancano risposte più evasive (“Non ha niente a che vedere con l'omosessualità. E comunque, finché la figa continua a piacermi così tanto, non mi pongo nemmeno il problema”) o più sfumate (“A un certo punto ho pensato di essere gay. Ma la mia prima e unica esperienza con un uomo è stata divertente, ma non del tutto soddisfacente, e quindi ho capito di non esserlo”).

Chi riesce a superare la censura sociale ne è spesso soddisfatto. L'importante è iniziare il percorso gradualmente e comunicare molto. Si può partire con la scoperta che anche l'ano maschile è una zona erogena (e per molti non è la scoperta dell'acqua calda, come dimostra questa testimonianza: “Che schifo! A me l'unica cosa che piace avvicinare al buco del culo è la carta igienica!”) e quindi iniziare a stuzzicarlo con la lingua e con le dita. Con il tempo si può passare all'uso di piccoli dildo e vibratori. Quando l'uomo avrà superato eventuali ritrosie nei confronti della penetrazione anale, si potrà finalmente acquistare uno strap-on (abbiamo già fornito qualche consiglio su questo punto).

La prima volta che si userà lo strap-on, sarà bene avere davanti a sé molto tempo, in modo da procedere con grande tranquillità e dilungarsi in preliminari e massaggi, per allentare la tensione. Poi la donna potrà indossare lo strap-on e lubrificare l'ano del partner, approfittandone per giocarci un po' con le dita e farlo rilassare. Quindi conviene appoggiare la punta del pene artificiale sull'apertura dell'ano; solo quando l'uomo lo chiederà, si potrà iniziare ad inserire il dildo, con un movimento lento ma deciso. Una volta inserita tutta la lunghezza, sarà bene non iniziare subito a muoversi, ma fermarsi e aspettare che l'uomo si abitui al corpo estraneo e trovi l'angolazione più comoda.

La posizione preferibile per la prima volta è quella in cui l'uomo è piegato a novanta gradi e si regge solo con le mani ad un tavolo, in modo da avere lo spazio per ritrarsi in caso di dolore o per impostare il ritmo di penetrazione (elementi importanti, anche a livello psicologico, per allentare la tensione della prima volta). Quando si sarà raggiunta la giusta intesa, ci si potrà sbizzarrire con tutte le posizioni.

Non sempre, comunque, l'uomo che si sottopone al pegging è eterosessuale. In alcuni casi, infatti, l'uomo, pur essendo all'interno di una relazione monogamica eterosessuale, ha un orientamento bisessuale, e quindi il pegging viene a sostituire la penetrazione anale che è abituato a ricevere da altri uomini. In altri casi ancora, invece, l'uomo può riconoscere il proprio orientamento bisessuale dopo la scoperta del piacere del pegging, ma non necessariamente a causa di tale scoperta: “Ho poi scoperto che mi piace fare sesso anche con gli uomini. Ma non considero il pegging come qualcosa di gay o di poco etero, dal momento che è sesso con una donna, non con un uomo”.

E c'è persino qualche gay che ama il pegging, come conferma questa testimonianza: “Quando ho semplicemente voglia di dare il culo, preferisco una donna con lo strap-on: dove lo trovi un uomo con un affare di 25 centimetri che rimane duro dall'inizio alla fine? E poi le donne sono più lente a raggiungere l'orgasmo e perciò durano di più”.

Ma che cosa ci trovano di eccitante le coppie eterosessuali nel pegging? Il piacere che provano è fisico o mentale? La risposta non è semplice e deve fare i conti anche con le reticenze di chi potrebbe provare imbarazzo ad ammettere un piacere mentale nell'essere penetrato analmente.

Molti maschi enfatizzano solamente il piacere fisico, come fa quest'uomo: “A me piace sentire il giocattolo di mia moglie che scivola nel mio retto. E poi la sensazione di riempimento. Riesco a percepire ogni millimetro del giocattolo, il glande, ogni singola vena...”. Altri, invece, riconoscono come preponderante l'elemento emotivo: “Non sono sicuro che nel pegging il piacere sia fisico. Alcune volte dà piacere fisico, altre no, anche se non fa male. Ma è soprattutto l'immagine di lei in quella posizione a darmi piacere”.

Quel che è certo è che molti degli uomini che si sottopongono al pegging giudicano questa pratica come la più soddisfacente in assoluto (“Porca vacca, è troppo eccitante! Non ho neppure bisogno di toccarmi il cazzo: quando raggiungo l'orgasmo, continuo a venire, senza sosta. Come se fossi un idrante!”) e non vedono l'ora di ripeterla il prima possibile (“Mi metto a quattro zampe. Sento lei che si sistema lo strap-on, che apre il tubetto del lubrificante, ecc. A quel punto sto già impazzendo di impazienza e di eccitazione”).

Per le donne, a parte il caso in cui utilizzino dildi doppi o tripli che stimolano la clitoride e/o l'ano, il piacere è esclusivamente mentale, in genere legato al ribaltamento dei ruoli e a un senso di dominio associato all'atto di penetrare (“Mi è piaciuto tantissimo: adoro la sensazione di avere il potere e di comandare!”); non è quindi sorprendente il fatto che spesso il pegging sia utilizzato all'interno di relazioni sadomaso, a volte come elemento della femminilizzazione forzata.

E questo è un grande paradosso. Il pene, anche se artificiale, viene identificato, ora più ora meno, come simbolo e strumento di forza e di supremazia. Un fallocentrismo assoluto, in cui, però, a dominare sono le donne.

Il pegging, insieme agli altri usi degli strap-on, rappresenta una sfida interessantissima a chi parla dei ruoli sessuali, delle identità di genere e degli orientamenti sessuali come di oggetti predefiniti, statici, assolutamente determinati. E svela aspetti nuovi e sorprendenti della realtà, delle persone e di noi stessi.


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22 commenti:

Franca ha detto...

Geniale! E da provare...

MAURILIO ha detto...

DEVE ESSERE MOLTO ECCITANTE, MA LA MIA COMPAGNA NON VUOLE. DEVO CERCARE UNA DONNA DISPOSTA....

Anonimo ha detto...

concordo che la cosa possa stuzzicare a livello di fantasia,ma una volta ho provato e ho chiesto di smettere con i lacrimoni agli occhi.
Mi hanno detto che passato la fase del dolore diventa piacevole.Vi risulta??
insomma devo farmi imobilizzare e farla continuare o sbagliamo qualcosa??
ciauzz

billy ha detto...

A me piace anche dopo aver subito lo spanking ma solo se fatto da donne alte quasi come me e vi garantisco che non è facile trovarle. Specialmente stabilire la giusta complicità.

Anonimo ha detto...

qualcuno che ha esperienza diretta puo levarmi qualche curiosità?diego

Little Prince(ss) ha detto...

@ diego:
Chiedi. E (forse) ti sarà risposto.

Anonimo ha detto...

sono uomo e sono etero, pero' l'idea di essere penetrato da una donna mi eccita....... è da provare....

Anonimo ha detto...

mi piacerebbe davvero. devo trovare una donna disposta. mia moglie non credo capirebbe

Anonimo ha detto...

qualcuno conosce un forum per parlarne?

Anonimo ha detto...

possibile che non riesco a trovare una donna che me lo faccia provare?

Anonimo ha detto...

a mio avviso e' la cosa piu' eccitante che si possa fare con il proprio partner abbinata anche alla possibilita' di essere completamente vestito e truccato da donna...sono un crossdresser

Anonimo ha detto...

provato e riprovato sono anche riuscito a venirmene mentre mia moglie mi sodomizzava

NoirPink - Modello PANDEMONIUM ha detto...

la mia fantasia da realizzare è trovare una donna disposta ad usare lo sprap-on sono vargine ma mi eccita e penso che mi piacerebbe.
baci da bologna

Anonimo ha detto...

la mia fantasia da realizzare è trovare una donna disposta ad usare lo sprap-on sono vargine ma mi eccita e penso che mi piacerebbe.
baci da bologna pippoxpippa@live.it

Anonimo ha detto...

Ciao
E' un esperienza bellissima.
Ma la guida è tutta sbagliata....
Prima di tutto la posizione megliore e stesi su un tavolo a pancia in su.
Poi serve mooolto lubrificante.
Cmq io l'ideale per iniziare è usare 2 dildo o 2 buttplug in modo che sia lui che lei prendano confidenza con il proprio ano.
Poi si deve passare ad usare il dildo sul proprio partner a vicenda (naturalmente servono molti tentativi e mesi). In fine finalmente quando si ha una buona conoscenza dell'anatomia dal partner e l'ano sufficentamente preparato si può ricevere lo strap-on della propria compagna nel culo e penetrare il suo ano . Una volta presa confidenza con il sesso anale reciproco non se n'è può + fare a meno. A noi maschietti se siamo penetrati viene stimolato il punto L e non c'è bisogno che vi dica che anche penetrare nel culo della propria donna è moolto piacevole :D .

Little Prince(ss) ha detto...

@ Anonimo:
"Ma la guida è tutta sbagliata": avresti la cortesia di spiegare perché? Avresti la cortesia di spiegare perché le esperienze delle tante persone coinvolte per scrivere questa guida non avrebbero valore, mentre la tua esperienza (reale?) sì?

L'unica differenza vera tra quanto scrivi e quanto scrivo io, poi, è solo la posizione. Ma mentre io spiego perché la posizione che cito potrebbe essere preferibile per la prima volta (poi, come in tutte le cose, si va per gusti), tu spari lì una posizione senza spiegare nulla.

Tra l'altro la posizione che consigli tu può avere le seguenti difficoltà:
1) il tavolo ha la sua altezza, che non si può regolare; per la prima volta è assolutamente preferibile, al contrario, che i partner regolino la loro posizione al centimetro, semplicemente alzandosi o abbassandosi;
2) la tua posizione non permette una distensione completa dell'ano, fondamentale per la prima volta;
3) la tua posizione non concede possibilità di movimento al maschio, che, ad esempio, non potrà ritrarsi in caso di dolore o di ansia.

Anonimo ha detto...

Da qualche anno lo pratichiamo spesso con mio marito con grande soddisfazione reciproca, alternandolo agli altri modi più classici. Sembra che siamo ringiovaniti, ma ne abbiamo 56. Ci amiamo molto di più, per l'accresciuta complicità. Con il Feeldoe, non servono cinghie e tutto è diventato estremamente naturale. Fantastico!
Ivana

Anonimo ha detto...

Oggi ho ordinato feeldoe
Sono impaziente
A presto

Anonimo ha detto...

...l'importante è Amarsi completamente, lui deve essere veramente disposto ad accettarlo, entrambi devono essere disponibili a riprovarci se la prima volta non è stato soddisfacente, lui deve farsi un piccolo clistere prima (basta un Sorbiclis), dilatare l'ano per gradi o con strap-on più piccoli, essere rilassati ed eccitati, usare molto molto molto lubrificante (anal-gel, anal-lube o Crisco, Fistan, Stanome AllPurpuose questi ultimi se il diametro dello strap è superiore al tollerabile), è molto utile che lui dopo il clisma si lubrifichi e si dilati con due dita forzando un po'da ogni lato, prima dell'incontro; stare soli e comodi. Lui deve rilassarsi e desiderarla, lei deve essere delicata ma decisa, magari strizzando forte i suoi capezzoli prima di affondare: aiuta a tenere rilassato l'ano. Quando si è dentro aspettare un po' prima di fare dentro e fuori, sarebbe meglio se lui cominciasse a spingere indietro ritmicamente per far capire a lei che è pronto a fare l'amore e lei può continuare come le pare, magari cambiando ritmo o dando ogni tanto degli affondi più decisi, specie se, masturbandolo, sente che sta arrivando, venendosene così anche lei. A lui fa impazzire quando lei a sorpresa si presenta indossandolo, magari indossandone uno diverso o di dimensioni leggermente superiori, a lei quando lui le viene incontro ritmicamente gemendo o glielo propone sussurrandoglielo molto tempo prima, magari al ristorante o per sms... Insomma, invece di dilungarsi in disquisizioni, assodato che è un gioco tra etero complici (magari con 4 figli adulti), può contribuire a rinnovarsi e ad amarsi di più, visto che aumenta anche la frequenza degli altri tipi di rapporto. Sicuramente aumenta di molto la complicità di coppia.
Ivana e Pino

NoirPink ha detto...

I commenti precedenti sono stati postati originariamente su NoirPink.

Anonimo ha detto...

sono solo invidioso per non aver avuto la possibilità di provare: l'ho sognato tante volte e solo il pensiero mi faceva godere come un matto!

Anonimo ha detto...

Io mi trovo invece in una situazione molto strana, poichè la mia ragazza da quando per scherzo mi disse che voleva penetrarmi, adesso mi ripete sempre che vuole "peggarmi".

Io ho sempre rifiutato, anche perchè alla fine lei esordisce che è uno scherzo, peró il fatto che continui a proporlo mi sa di strano, io obbiettivamente non so cosa dirle a riguardo..sono incuriosito dalla cosa, ma come lei forse ho paura di chiedere di farlo veramente.

Lei comunque credo lo voglia realmente, anche se pensa sia da omosessuali a mio avviso vorrebbe farlo. lo stesso, anche perchè mentre facciamo sesso prova continuamente a penetrarmi con le dita..

Cosa devo fare? Sono stranito dalla cosa in maniera assurda..lei vuole solo provocare o vuole realmente provarci?

Grazie..

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